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Veloci

F. Locatelli

Ho scelto di comprare su un sito italiano, e lo rifarò!

Pocket

A. Ferrari

Mi sono fidato del commento precedente, ed ora tutti in famiglia abbiamo i pocket in tasca.

Pocket

M. Besana

Prodotto conforme, ottimo packaging. Per me che sono sempre in movimento, avere la scorta di mascherine in tasca pronte all'uso è comodo.

Ottima

G. Fatelli

Finalmente una mascherina che non stringe dietro le orecchie, resistente, e che non lascia "pelucchi". La tengo tranquillamente su naso e bocca senza sentire nessun fastidio. Ottima davvero sicura. Consiglio l'acquisto.

C. Faith

Thanks my friend, for deliver in Antirim, North Irland. Good job!

Ultime news

CORONAVIRUS Covid, circolare ministero Salute su test antigenici rapidi

Firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, la circolare "Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing" che sottolinea come i test antigenici di ultima generazione "sembrino mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR " (test molecolari) specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione, e sulla base dei dati al momento disponibili risultano essere una valida alternativa alla RT-PCR.Qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione la RT-PCR rimane comunque il gold standard per la conferma di Covid-19". La circolare sottolinea che "qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica può essere considerato l'uso dei test antigenici rapidi in individui con sintomi compatibili con COVID-19 nei seguenti contesti: situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili; focolai confermati tramite RT-PCR, per testare i contatti sintomatici, facilitare l'individuazione precoce di ulteriori casi nell'ambito del tracciamento dei contatti e dell'indagine sui focolai; comunità chiuse (carceri, centri di accoglienza, etc.) ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con RT-PCR; in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari, o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell'accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici"."I tempi di lettura dell'esame sono brevi, ma la sensibilità e specificità dei test di prima e seconda generazione tendono ad essere inferiori a quelli del test molecolare e variano sensibilmente in funzione del momento di prelievo del campione - chiarisce la circolare -. Nei casi in cui saggi antigenici rapidi di ultima generazione o test molecolare in RT-PCR non siano disponibile, o i tempi di risposta siano eccessivi, precludendone l'utilità clinica e/o di salute pubblica, si raccomanda il ricorso a test antigenici rapidi che abbiano i seguenti requisiti minimi di performance: =80% di sensibilità e =97% di specificità". "Il test antigenico rapido (preferibilmente test antigenici a lettura fluorescente o ancor meglio test basati su immunofluorescenza con lettura in microfluidica) va eseguito il più presto possibile e in ogni caso entro cinque giorni dall'insorgenza dei sintomi. In caso di eventuale risultato negativo il test deve essere ripetuto con metodica RT-PCR o con un secondo test antigenico rapido a distanza di 2-4 giorni. Anche a seguito di un primo risultato negativo e in attesa del secondo test, restano tuttavia valide le misure previste per la durata ed il termine dell'isolamento e della quarantena".

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Varianti coronavirus, l'allarme

Con il proliferare di nuove varianti del coronavirus, la lotta al contagio diventa ancora più dura. Finora non ci sono prove scientifiche che il Sars-CoV-2, mutando, sia diventato più letale, ma è certo che sia diventato più resistente e contagioso: lo dimostrano, ad esempio, i casi della variante sudafricana e di quella inglese. «Covid, la carica virale aumenta con l'età»: i risultati del nuovo studio In Europa e in Italia la variante britannica del coronavirus ha già iniziato a diffondersi ed è questa una delle spiegazioni al boom di contagi durante la seconda ondata, che hanno interessato anche quei paesi, come la Germania, che all'inizio della pandemia avevano fronteggiato in maniera ottimale l'emergenza. Mutando, il virus è diventato molto più contagioso e resistente ai dispositivi di protezione individuale, tra cui le mascherine. E proprio sotto questo aspetto, dalla Francia, arriva un allarme. A diffonderlo è il ministro francese della Salute, Olivier Véran, che in un'intervista alla radio France Inter ha sconsigliato l'utilizzo di mascherine che garantiscono un filtraggio inferiore al 90%. Di quali si tratta? In estrema sintesi, della maggior parte di quelle artigianali in stoffa, che garantiscono un filtraggio pari solo al 70% delle particelle di tre micrometri. «Le uniche mascherine che raccomandiamo di fronte alle varianti del virus sono quelle chirurgiche e le FFP2» - ha spiegato il ministro francese della salute - «Qui in Francia la situazione dei contagi relativi alle nuove varianti del virus è decisamente migliore rispetto a quella dei nostri vicini europei, ma abbiamo ancora un tasso di contagio troppo alto per allentare le restrizioni. Il coprifuoco alle 18 resta in vigore su tutto il territorio nazionale e non è escluso il rischio di dover imporre il terzo lockdown dall'inizio dell'emergenza». Di fronte alle varianti del virus, quindi, è bene utilizzare almeno una mascherina chirurgica. Se poi ci si trova a lungo in luoghi chiusi o sui mezzi pubblici, è fortemente raccomandato utilizzare le mascherine FFP2, più performanti rispetto alle chirurgiche. Anche per questo motivo, ad esempio, in alcune zone della Germania, come la Baviera, è scattato l'obbligo di indossare una FFP2 per entrare nei negozi o per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico.

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Azienda dona mascherine e 1000 tamponi rapidi al Comune di Molfetta

Giovedì 10, alle ore 10, nella sede comunale di Lama Scotella, nel corso di una breve cerimonia, i rappresentanti della ditta Consfru, produttrice di mascherine chirurgiche certificate, con il marchio Sicura, e distributrice di dispositivi medici doneranno al Comune, 10mila mascherine chirurgiche (6.000 per adulto, 2.000 per bambina e 2.000 per bambino) e 1.000 tamponi rapidi. Interverranno il consigliere comunale delegato all'emergenza Covid, Pasquale Mancini, l'assessore all'igiene, vice presidente nazionale della Rete italiana Città Sane Oms, Ottavio Balducci, e l'assessore alla protezione civile e sicurezza, Antonio Ancona. Nel corso dell'incontro, aperto alla stampa, tra le altre cose, saranno anche illustrate le modalità di distribuzione delle mascherine.

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